Pittura antibatterica: l’ADDITIVO SANIFICANTE VH 2020 e la ricerca dei laboratori VALPAINT

Scaffali presi d’assalto, ripiani vuoti, cartelli “prodotto esaurito” uno dopo l’altro, senza sosta.

Probabilmente ciascuno di noi ha ancora davanti agli occhi queste immagini che negli ultimi mesi hanno tristemente invaso tutti i nostri supermercati. E non parliamo solo di farine e lieviti, ma anche dei prodotti igienizzanti.

L’emergenza Coronavirus ci ha messo di fronte ad una situazione senza precedenti. E ci ha costretto a ripensare le nostre vite, proprio a partire dai luoghi dove trascorriamo la maggiore parte del nostro tempo: casa e ufficio.

Questa necessità si è sicuramente tradotta nell’aumento esponenziale della richiesta di prodotti per la pulizia e per l’igienizzazione degli ambienti e delle superfici. Ma, in qualche modo, ha anche spostato l’attenzione sul tema dell’inquinamento indoor e della salubrità degli ambienti dove viviamo.

Anche il mondo della progettazione architettonica si è posto molti interrogativi e ha iniziato a studiare nuove soluzioni. Ad essere oggetto di studio non solo gli spazi da progettare, ma anche i materiali che contribuiscono alla realizzazione di queste strutture, da quelli strutturali fino ad arrivare a quelli di finitura come le pitture decorative.

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Additivo antibatterico per vernici: ADDITIVO SANIFICANTE VH 2020 VALPAINT

VALPAINT, azienda leader nella produzione di pitture decorative, ha aderito a questo filone di ricerca  sulla pittura murale antibatterica e ha avviato numerosi studi in merito a prodotti e a campi di applicazione.

Da queste ricerche è nato ADDITIVO SANIFICANTE VH 2020, un additivo antimicrobico all’acqua per interno con ioni argento che rende le pitture murali antibatteriche grazie alla sua funzione sanificante.

L’ADDITIVO SANIFICANTE VH 2020, infatti:
• contiene argento, metallo nobile che, durante la sua azione, non rilascia nell’ambiente sostanze nocive per l’uomo. Per l’azione antibatterica, l’argento è stato usato fin dall’antichità nei sistemi di prevenzioni e controllo delle infezioni. Oggi con le nuove tecnologie, il suo utilizzo sotto forma di ioni consente di neutralizzare i batteri, i funghi e i lieviti. 
• permette di realizzare superfici decorate di grande appeal, ma allo stesso tempo garantendo verniciature antibatteriche e quindi la salubrità degli ambienti dove viene applicato.

Inoltre l’efficacia dell’ADDITIVO SANIFICANTE VH 2020 è testata secondo la norma ISO 22196. Tale normativa misura l’attività antibatterica su materie plastiche e altre superfici non porose:


I materiali e i prodotti antibatterici sono stati ampiamente e rapidamente accettati dai consumatori in generale in quanto svolgono una funzione relativamente nuova, che si distingue dalla funzione più tradizionale del materiale.

I prodotti antibatterici creati incorporando un agente antibatterico (biocida) possono sopprimere la crescita di batteri sulle superfici dei prodotti quando esistono condizioni in cui la crescita può avvenire. Possono mantenere le superfici pulite e sanificate e possono anche avere un vantaggio nel minimizzare l’impatto sull’ambiente minimizzando la diffusione dell’agente. 

(Estratto da ISO 22196:2011 - Measurement of antibacterial activity on plastics and other non-porous surfaces. 

Fonte: iso.org)


Con questo nuovo prodotto VALPAINT vuole offrire, quindi, la possibilità di realizzare superfici decorate di grande appeal, ma sempre garantendo la salubrità degli ambienti dove viene applicato.


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L’importanza della vernice antibatterica: un approfondimento sull’inquinamento degli ambienti indoor

Se si parla di inquinamento, le prime cose che ci vengono in mente sono lo smog delle auto, le polveri sottili, i fumi che emettono le ciminiere delle fabbriche. Insomma, tutto quello che può in qualche modo riguardare lo stato dell’aria esterna.

In realtà l’inquinamento è un pericolo anche per gli ambienti interni e chiusi. Si parla infatti di inquinamento indooor per indicare la contaminazione da parte di sostanze nocive di spazi chiusi adibiti alla vita privata e sociale e al lavoro non industriale; abitazioni, uffici pubblici e privati, ospedali, scuole, caserme, alberghi, banche, cinema, bar e ristoranti, negozi e strutture sportive e anche mezzi di trasporto.

Già nel 2000, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva riconosciuto una salutare aria indoor come un diritto umano fondamentale. Nel 2009, la posizione è stata ulteriormente ribadita nel Rapporto “WHO guidelines for indoor air quality: dampness and mould” dove si legge:


...Trascorrendo molto tempo all’interno di ambienti chiusi (come case, uffici e scuole), la qualità dell’aria negli ambienti indoor diventa un aspetto cruciale per la loro salute e per il loro benessere.

L’inquinamento dell’aria all’interno degli edifici è determinato soprattutto da microrganismi come batteri e funghi, in particolare quelli filamentosi (muffe), che proliferano quando è presente un livello di umidità elevato. L’inquinamento dell’aria da parte di questi organismi ha effetti sul sistema respiratorio, provoca allergie e asma, ma anche disturbi a livello del sistema immunitario.

Il metodo più efficace per prevenire i disturbi legati alla qualità dall’aria negli ambienti chiusi è quello di prevenire la crescita dei microrganismi sulle pareti interne degli edifici. 

(Fonte: “WHO guidelines for indoor air quality: dampness and mould” -  World Health Organization - 2009)

Dal momento che tutti noi passiamo gran parte del nostro tempo all’interno di ambienti chiusi,  l’attenzione della scienza verso la qualità dell’aria contenuta in questi ambienti, negli ultimi anni, si è fatta sempre più forte. Ed è quindi diventato sempre più importante prendersene cura, a partire dall’utilizzo proprio della vernice antibatterica.

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Sostanze che alterano la qualità dell’aria degli ambienti indoor: agenti chimici, fisici e biologici

Secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), l’aria degli ambienti indoor è spesso composta da una miscela di componenti molto variabile rispetto a quanto riscontrabile nell’aria atmosferica esterna: alcune volte all’interno, infatti, si possono registrare valori di concentrazione più alti rispetto all’aria esterna e vi sono sostanze inquinanti non rilevabili outdoor. 


Le sostanze che possono alterare la qualità dell’aria degli ambienti chiusi sono classificate in tre categorie:
1) agenti chimici: tra gli inquinanti dell’aria indoor vi sono una serie di sostanze naturali o artificiali che possono agire sia in forma liquida che solida o gassosa; 


2) agenti fisici: l’Ispra indica come agenti fisici responsabili dell’inquinamento dell’aria degli spazi chiusi principalmente tre voci: campi elettromagnetici, inquinamento acustico e radon;


3) agenti biologici: si tratta di sostanze di origine biologica prodotte sia dalle persone che vivono e abitano l’ambiente, sai dagli animali e dalle piante, o ancora dalla polvere e dai condizionatori d’aria (che diventano sfortunatamente ottimi serbatoi dei cosiddetti contaminanti biologici). In particolare i principali inquinanti biologici sono:
• i batteri e i virus, il cui trasporto avviene sia grazie agli esseri umani che agli animali
• i pollini delle piante
• i funghi e le muffe che si formano a causa dell’umidità
• gli acari, che sono tra le principali cause di allergia e asma
• gli allergeni degli animali domestici rilasciati principalmente dalla saliva, forfora e dall’urina.

Questo approfondimento ci permette di riflettere su quanto vivere in ambienti sani sia di fondamentale importanza per la nostra salute. E senza dubbio scegliere una pittura antibatterica o il giusto additivo antibatterico per vernici è un metodo efficace per tutelarci, ma senza rinunciare a realizzare pareti moderne e di design.

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